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Giano 52. L'altra America (gennaio 2006)

 

L'attenzione internazionale è in questo momento prevalentemente rivolta al Medio Oriente e alle sua propaggini asiatiche. Lo è dall'11 settembre, e sempre con sviluppi nuovi. Le ultime novità sono la vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi e i suoi effetti, e il problema della ricerca nucleare iraniana, con relative pressioni degli Usa e dei loro alleati per una sua soluzione militare: una nuova guerra, insomma, che è nella mistica bulimica di Washington.
Alle due questioni è dedicato l'articolo di apertura di Luigi Cortesi, Palestina e Medio Oriente. Un'opportunità per la democrazia, una possibile svolta geopolitica. Sui temi toccati, e sul più efficace approccio critico per affrontarli, interverranno nel prossimo numero altri collaboratori. Del "Quadrante" segnaliamo anche gli articoli di Francesco Piccioni sul summit economico di Hong Kong e di Alain Morice su Le sommosse urbane in Francia, della cui stimolante ricchezza analitica siamo grati all'autore.
Ma, facendo della distrazione orientale degli Usa un elemento di vantaggio, l'America Latina ha intanto occupato nella scena mondiale un posto che ha quei caratteri di autonomia e di stabilità, nonché di tendenziale unità, ai quali essa ha sempre aspirato. All'Altra America è dedicato l'ampio Dossier, curato da Raffaele Nocera e Angelo Trento, che avrà una continuazione nel n. 53. Il Dossier intende contribuire ad una migliore conoscenza del continente nell'attuale periodo di transizione ad una nuova identità politica latinoamericana.
Gli articoli, dovuti ad una stretta collaborazione di "Giano" con studiosi sia latinoamericani sia italiani, esaminano sia le questioni generali della "riscossa d'un continente" (oltre al saggio introduttivo dei curatori, Adriana Rossi, lo stesso Nocera, Federica Morelli) sia i singoli teatri nazionali e locali: il Brasile (Luigi Biondi), Cuba (Alessandra Riccio), la Colombia (Guido Piccoli),il Cile (M. Fernandez Lobbé), l'Argentina (M. Rosaria Santoni). Gli articoli successivi verteranno sul Messico ((J. Martín Sánchez) e sui rapporti con l'Europa (Francesco Martone). Le analisi dei singoli paesi sono attente alle rispettive peculiarità, ma concepite nella dimensione continentale e mondiale; e mantengono sullo sfondo la presenza storica e geopolitica dell'imperialismo statunitense, e i problemi che essa comporta.