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Giano 44. Globalizzazione senza governo (giugno/settembre 2003)

GIANO 44 Globalizzazione senza governo
GLOBALIZZAZIONE SENZA GOVERNO.
Sistema internazionale e rischi globali

Globalizzazione senza governo era il titolo del Convegno di studio svoltosi all'Università di Bologna il 15-16 maggio 2003 per iniziativa di "Giano". Il Convegno, la cui convocazione e il cui ordine dei lavori erano stati preannunciati e propagandati anche su altri organi di stampa, voleva essere un tentativo di collocarsi "a monte" dei singoli problemi internazionali e globali, "a monte" anche dei rischi imminenti, per comprendere in una visione unificante le condizioni attuali del Pianeta e di chi lo abita. Esso intendeva cogliere "percezioni e inquietudini largamente diffuse" per "trasformarle in analisi, in coscienza e in impegno contrastivo". Il lettore, il militante, l'intellettuale preoccupato potranno dire se, nella loro varia articolazione, le relazioni qui presentate - delle quali sono autori studiosi qualificati al livello universitario e pubblicistico - hanno per la parte che loro spettava mantenuto e concretato i nostri ambiziosi propositi.

Della relazioni vengono presentati nelle pagine finali del fascicolo anche i relativi abstracts. Nel prossimo n. 45 verranno pubblicate anche le numerose comunicazioni illustrate e consegnate al Convegno. Noi speriamo che il complesso dei lavori di Bologna fornirà un utile materiale di studio e di discussione, base per ulteriori elaborazioni.
Il titolo Globalizzazione senza governo - che riceve ora un'ulteriore conferma dalla Conferenza di Cancùn - si addice anche al resto del presente fascicolo. L'editoriale di V. Sartogo è dedicato alla crisi energetica, ambientale e, in ultima analisi, politica di dimensioni globali; la breve nota di L. Cortesi intende impostare alcuni temi suggeriti appunto da Cancùn, temi che saranno ripresi e arricchiti in successivi interventi; gli articoli di A.M. Imbriani, Mirella Galletti, G. Lannutti, S. Liberti, W. Braunwasser, G. Vercellin, E.M. Massucci riguardano tutti scottanti problemi internazionali.
Anna Cotone cura la pubblicazione di uno scritto del 2001 di Dino Frisullo, un pacifista la cui passione e dedizione erano universalmente note, specialmente per l'impegno rivolto ai diritti del popolo kurdo.
Un'altra grave perdita ha colpito direttamente il gruppo di "Giano" con la morte, avvenuta nel maggio scorso, di Pier Giovanni Donini, storico dei Paesi arabi e studioso dell'islamismo, membro del nostro Comitato Direttivo e compagno di grande qualità. La personalità di "Giò" e l'eredità non solo di studi, ma anche di affetto e di stima morale che egli ha lasciato vengono illustrati da un discorso commemorativo di L. Cortesi, seguito da un contributo biobibliografico e da due scritti inediti.
La vita continua, la ricerca e l'impegno non possono fermarsi, ma devono continuare nel nome anche dei compagni scomparsi. Con il presente n. 44 entrano nel Comitato Direttivo tre nuovi membri, Angelo Michele Imbriani, Francesco Martone, Isidoro Davide Mortellaro, il cui orientamento di pensiero e la cui attività in materia di problemi internazionali e globali sono ben noti. "Giano" si rafforza, nella speranza che intorno alla rivista cresca il sostegno di lettori e abbonati, e che - soprattutto - le pagine che pubblichiamo giovino alla formazione dello spirito critico e della sensibilità politica dei giovani.