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Giano 37. Stato, globalizzazione, guerra (gennaio/maggio 2001)

GIANO 37

Il Seminario del quale "Giano" pubblica gli atti è stato tenuto nel marzo 2001 all'Università di Pisa, in collaborazione con il Coordinamento dei Collettivi Universitari. L'argomento generale e i temi delle relazioni si proponevano di far interagire i problemi del nostro tempo - economici, ecologici, sociali, politici, giuridici - con la nozione di "globalizzazione", che è alla sua volta lontana dall'essere stabilmente definita. La ricchezza e l'interesse della discussione, che il lettore potrà constatare direttamente, fanno desiderare altre occasioni di discussione e ulteriori approfondimenti. Una nuova iniziativa sarà quindi prossimamente annunciata; altre ancora possono essere assunte da gruppi locali con l'adesione di "Giano".
Al centro del dibattito di Pisa, che è stato logisticamente organizzato e "ospitato" dal Coordinamento dei Collettivi dell'Università, sono stati i problemi indicati nel titolo del Seminario.

Non è tuttavia arbitrario indicare nel confronto fra temi economici e temi ecologici il principale motivo di interesse della prima giornata dei lavori (relazioni di M. Nobile, M. Turchetto, R. Bellofiore, V. Sartogo). Alle analisi del capitalismo nella attuale fase della "globalizzazione" (un termine peraltro accolto criticamente da tutti i relatori) e del permanente ruolo dello Stato hanno fatto riscontro voci preoccupate dei rischi imminenti, con attenzione ai rapporti tra la prassi della civiltà tecnologica e industriale e le condizioni fisiche del Pianeta.
La seconda giornata è stata dedicata alla guerra, al suo posto nella storia in stretta relazione con l'istituto statuale (D. Di Fiore) e all'intervento della Nato in Jugoslavia sotto il pretesto dell'iniziativa umanitaria e del diritto universale (D. Zolo). Non è certo necessario in questa breve presentazione illustrare la portata critica di questi, come dei precedenti contributi.
Su tutte le relazioni si è svolta un'ampia discussione, con numerosi interventi che sono stati registrati e vengono qui editi.
Il fascicolo comprende anche le comunicazioni presentate su temi particolari, ma in vario modo inerenti all'arco problematico di "Stato, globalizzazione, guerra" (autori: A. Baracca, C. Del Bello, F. Marcelli, I. Masulli, A. Panaccione)
"Giano" non ha però rinunciato alla impostazione consueta, che unisce ad un nucleo caratterizzante più o meno monografico articoli e saggi di varia scrittura. Segnaliamo qui in particolare il saggio di G. Calchi Novati e di S. Bellucci sulla possibilità d'una nuova "via" politica nei paesi nei quali più forte è la tensione tra base islamica e classe politica (i casi presi in considerazione sono l'Algeria e il Sudan), l'analisi della situazione in Macedonia proposta da T. Giovacchini e quella di M. Ronchi sugli esordi presidenziali di G. Bush jr.
Non poteva mancare, all'indomani di una prova elettorale come quella del 9 maggio, un commento sulla vittoria del centro-destra e sulle responsabilità del centro-sinistra, ed in particolare dei ds. Pur riconducendo l'asse del discorso ai temi tipici di "Giano", l'editoriale ha valore di presa di posizione generale sui problemi che hanno accompagnato e sono destinati a seguire la campagna elettorale e i suoi esiti. Su questi temi invitiamo i collaboratori interni ed esterni, militanti, intellettuali e politici, ad intervenire, confidando in una discussione produttiva e in una positiva influenza sui processi di formazione d'una forza culturale e politica alternativa (D.).