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Giano 36. Uranio Impoverito (settembre/dicembre 2000)

GIANO 36

Dopo i due numeri sulla NATO, si poteva pensare ad una normale ripresa delle pubblicazioni con un "Punto" dedicato all'America latina e ai suoi problemi, e con le normali rubriche di attualità e studi. "Il Punto" c'è, infatti, e il suo contenuto è di grande interesse. Angelo Trento (Crescita economica, sottosviluppo sociale) ha scritto un saggio di impostazione generale nel quale passa in rassegna i paesi del continente latinoamericano dal punto di vista generale della contraddizione messa in evidenza nel titolo. Adriana Rossi e Luìs Bilbao, nei due articoli qui tradotti da "Le Monde Diplomatique-el Diplò" puntano l'attenzione sul processo di penetrazione dell'imperialismo Usa, penetrazione che si accompagna ad un evidente processo di militarizzazione.
Michele Nobile studia il Nicaragua sandinista degli anni 1979 e seguenti dal punto di vista sia delle pressioni imperialistiche esterne, sia delle sue stesse contraddizioni.

Infine, Antonio Moscato torna in sede di bilancio su L'eccezione cubana, insistendo particolarmente sul pensiero e sull'azione di Ernesto "Che" Guevara.
Ma alla ricchezza di questa sezione di "Giano" 36 si sono sovrapposti alcuni temi di stretta attualità e di grande risonanza. In primo luogo, lo scandalo dell'uso da parte delle forze degli Stati Uniti d'America e almeno di una parte della NATO, nei Balcani dopo che in Iraq e in Somalia, di armamenti all'Uranio impoverito (DU), dagli effetti micidiali soprattutto nel medio e lungo periodo. Un documento del Comitato Scienziate e Scienziati contro la guerra e una nota tecnica di Massimo Zucchetti, analizzano il problema, con riguardo particolare ai possibili gravissimi danni alle popolazioni. Al DU abbiamo deciso di dedicare anche la nostra copertina.
Contemporaneamente, con lo scandalo che si è convenuto di definire "mucca pazza" è venuto imponendosi il problema dell'inquinamento dell'alimentazione umana e delle sue conseguenze. Secondo Vittorio Sartogo ci troviamo di fronte non ad un semplice inconveniente, passeggero e rimediabile, ma ad una vera e propria crisi che esplode nei gangli del sistema economico e sociale e ne può minare il consenso.
La rubrica di attualità "Quadrante" si completa con scritti di Giampaolo Calchi Novati sull'Africa, di Pier Giovanni Donini sulla "nuova Intifada", e con altri interventi. Luigi Cortesi commemora Sebastiano Timpanaro, ricordando la sua coerente militanza intellettuale. Il fascicolo è infine arricchito da note critiche, recensioni e segnalazioni.
Su questo stesso numero di "Giano" (v. p. 46) viene annunciato un seminario di studi, che si terrà in una sede dell'Università di Pisa nei giorni 2 - 4 marzo, sul tema Stato, globalizzazione, guerra, con relazioni di Michele Nobile, Riccardo Bellofiore, Maria Turchetto, Vittorio Sartogo, Domenico Di Fiore, Danilo Zolo. Dei lavori del seminario, da noi organizzato in collaborazione con il collettivo studenti, daremo notizia nel prossimo numero.